A scuola di Guggeheim

Istituto di Istruzione Superiore “A. Palladio” – Treviso

Classe 2D GEC

Lo scopo del progetto è stato quello di rendere protagonisti gli studenti, attraverso pratiche laboratoriali, della creazione di una sintassi nuova, ricreando il processo compositivo delle Avanguardie, inteso come istanza di libertà.

Sono stati approfonditi: tecniche fotografiche quali i rayogrammes surrealisti e il fotodinamismo dei futuristi, ripercorrendo in prima persona il processo tecnico di realizzazione; la “scrittura automatica“, sperimentando in prima persona la tecnica dell’accostamento incongruo; la quarta dimensione cubista (lo spazio) e futurista (il movimento), “rimettendo in ordine“, secondo la modalità rappresentativa tradizionale, ciò che la quarta dimensione apparentemente scompagina e che in realtà ci aiuta a conoscere meglio; il vocabolario surrealista, scomponendo i singoli lemmi del vocabolario di Magritte (e i suoi accostamenti stranianti), di Dall, di Max Ernst.

L’enfatizzazione dei caratteri “sovversivi” e ribelli delle Avanguardie ha costituito un modo per avvicinare empaticamente gli allievi di una classe seconda, giovani adolescenti, al tema proposto.

Ogni gruppo di lavoro ha realizzato: